Cronologia AstronomiaMille Anni di Scienza in Italia

Cronologia Astronomia
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1801 Il 1 gennaio l'astronomo Giuseppe Piazzi scopre a Palermo il primo asteroide fra Marte e Giove e lo chiama Cerere.
1803 Giuseppe Piazzi pubblica il primo dei suoi due monumentali cataloghi stellari. Entrambi si aggiudicheranno il premio annuale dell'Académie des Sciences di Parigi.
1811 L'osservatorio di Brera (MI) viene dotato di due nuovi riflettori: uno di 6,5 pollici (ca. 16,5 cm) di apertura e 7 2/3 piedi parigini (ca. 2,5 m) di focale, l'altro di 11 pollici e 17 piedi parigini (ca. 5,5 m) di focale. Entrambi opera del celebre ottico Giovanni Battista Amici, i due strumenti erano i maggiori operanti all'epoca in Italia.
1813 Giovanni Plana inizia, in collaborazione con Francesco Carlini, lo studio dei movimenti lunari. Nel 1832 pubblicherà la Théorie du mouvement de la Lune, considerata la più completa e precisa trattazione del secolo relativa ai moti del satellite della Terra.
1819 Viene ultimata la costruzione, iniziata nel 1812, dell'Osservatorio di Capodimonte, presso Napoli, a ca. 150 m s.l.m.
1835 Il De revolutionibus orbium coelestium di Copernico ed il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo vengono esclusi dall'Indice dei libri proibiti.
1844 Il 23 agosto il maceratese padre Francesco de Vico, già direttore dell'Osservatorio del Collegio Romano, scopre una cometa nella costellazione dell'Acquario. Sarà la prima cometa a portare il nome di un italiano.
1845 Giovan Battista Donati, direttore dell'Osservatorio della Specola Fiorentina, scopre la cometa C/1855 L1, da poco passata al perielio. Nel 1858 individuerà una cometa, oggi unanimemente considerata il più spettacolare astro di questo genere mai apparso nei cieli a memoria d'uomo.
1846 Papa Pio IX decreta l'uso nello Stato Pontificio del cosiddetto orario alla francese, cioè del giorno di 24 ore misurato a partire dalla mezzanotte, anziché dal tramonto.
1860 Giovanni Battista Donati pubblica la memoria Intorno alle strie degli spettri stellari, nella quale esamina gli spettri di quindici stelle e descrive lo spettroscopio da lui progettato per rilevarli. il primo importante studio sugli spettri stellari.
1863 Il gesuita Angelo Secchi, direttore della Specola del Collegio Romano, inaugura il metodo di classificazione stellare in base al tipo spettrale.  
1866   Giovanni Virginio Schiaparelli dimostra che le piogge meteoriche sono dovute ai resti del passaggio di comete.
1868 Lorenzo Respighi, all'Osservatorio del Campidoglio, scopre il metodo per osservare spettroscopicamente le protuberanze in pieno sole. Scoperto indipendentemente dal francese Janssen e dall'inglese Lockyer, tale metodo, consiste nel posizionare la fenditura dello spettroscopio in posizione tangenziale al bordo solare, in modo da occultare la luce proveniente dal disco solare. Prima del 1868 questo genere di osservazioni veniva effettuato solo durante le eclissi totali di Sole.  
1871   Viene fondata la Società degli Spettroscopisti Italiani, la prima società scientifica specificamente dedicata all'astrofisica. Tra i primi membri, Angelo Secchi, Pietro Tacchini, Lorenzo Respighi, Giuseppe Lorenzoni e Arminio Nobile. L'organo ufficiale della Società, le Memorie, pubblicate a partire dall'anno seguente, ospiterà articoli di astronomia fisica, anche da parte di illustri soci stranieri, e avrà ampia diffusione internazionale.
1874 Spedizione italiana a Muddapur, in India, per l'osservazione del transito di Venere sul disco solare. Della spedizione faceva parte, tra gli altri, Pietro Tacchini, che in quell'occasione fondò un osservatorio a Calcutta, entrato in funzione nel 1876.  
1878 Schiaparelli, Marte, emisfero boreale (1890) Giovanni Virginio Schiaparelli annuncia la scoperta dei presunti canali di Marte, scatenando accese discussioni a livello internazionale.
1880 Su iniziativa di Pietro Tacchini, viene completato l'Osservatorio di Catania, situato sull'Etna in prossimità del cratere centrale, a 2941 m di quota. Dotato di un rifrattore Merz di 33 cm di apertura, l'osservatorio rimase attivo, sia pure tra molte difficoltà, sino al 1925 anno in cui, passato all'Università di Catania, fu assegnato all'Istituto Vulcanologico.
1884 Diviene operativo nell'Osservatorio di Torino il rifrattore di 30 cm di apertura e 4,45 m di focale. L'obiettivo è opera del famoso ottico tedesco Merz, mentre la parte meccanica fu realizzata in Italia da Cavignato. Il telescopio rimarrà il maggiore dell'osservatorio fino al 1971, anno di costruzione del riflettore astrometrico di 105 cm. Tuttavia l'ottima qualità delle sue ottiche non potrà essere pienamente sfruttata fino a che lo strumento rimarrà installato a Palazzo Madama. Soltanto dopo la sua installazione all'Osservatorio di Pino Torinese, nel 1912, e dopo sostanziali modifiche alla sua montatura, lo strumento sarà adeguatamente sfruttato.  
1886 Viene inaugurato il rifrattore Merz di 49 cm di apertura e 6,95 m di focale dell'Osservatorio di Brera, col quale Giovanni Virginio Schiaparelli proseguirà le sue celebri osservazioni dei canali di Marte. Lo strumento resterà il maggiore rifrattore italiano fino a che, negli anni '60, il suo obiettivo andrà distrutto.  
1890 Viene istituita, presso l'Università di Catania, la prima cattedra italiana di Astrofisica.
1890 Il 15 novembre Temistocle Zona, direttore dell'Osservatorio di Palermo, scopre una cometa nella costellazione dell'Auriga. La cometa, che si muove su un'orbita ellittica con un periodo di ben 11.000 anni, sarà l'ultima scoperta da un italiano nel XIX secolo.
1892 Viene inaugurato l'Osservatorio di Collurania, a Teramo, fondato da Vincenzo Cerulli. Dotato di un rifrattore Cooke da 39,4 cm di apertura e 5,91 m di focale, l'osservatorio verrà donato, nel 1917, allo Stato che lo intitolerà al suo fondatore.

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