MilanoMille Anni di Scienza in Italia

 

Dalla Terra a Marte e oltre La ricerca della vita extraterrestre da Schiaparelli ai nostri giorni
Modello del rover che la NASA invierà su Marte nel giugno 2003 con arrivo nel gennaio 2004

La mostra è articolata in due parti principali: una storica su Schiaparelli e la questione dei canali e una moderna sulle esplorazioni spaziali alla ricerca della vita extraterrestre. La mostra comprende inoltre una sezione dedicata alle testimonianze librarie e archivistiche di Schiaparelli presso il Politecnico di Milano e l'Istituto Lombardo e una sezione di testi sull'abitabilità degli altri mondi.

 

Le scienze del cielo e della Terra all'Istituto Tecnico Superiore di Milano da Giovanni Virginio Schiaparelli a Gino Cassinis
Giovanni Virginio Schiaparelli in una tavola della Domenica del Corriere (Civica Raccolta Bertarelli, Milano)

Sezione della mostra allestita al Museo della Scienza e della Tecnica, si articola in quattro sottosezioni. Nella prima sono esposti testi che riguardano l'insegnamento della Geodesia e dell'Astronomia da parte di Schiaparelli; nella seconda testi e documenti sulla sua partecipazione alla vita istituzionale del Politecnico; nella terza libri che riguardano la sua attività scientifica e di divulgazione; nella quarta sottosezione, infine, sono esposti testi che riguardano l'eredità culturale di Schiaparelli. A Schiaparelli subentrò, nell'insegnamento della Geodesia, Felice Casorati. Il corso passò poi a Giovanni Celoria che, nel 1900, fu nominato Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Brera. Nel 1932 l'insegnamento di Topografia con elementi di geodesia fu conferito a Gino Cassinis, che fu anche Rettore del Politecnico e, dal 1961 al 1963, Sindaco di Milano.

 

Schiaparelli all'Istituto Lombardo, Accademia di Scienze e Lettere: testimonianze archivistiche
logo lombardo

Sezione della mostra allestita al Museo della Scienza e della Tecnica. Giovanni Schiaparelli viene nominato membro effettivo dell'Istituto Lombardo nel 1862 e diventa membro pensionato nel 1875. Ricopre le cariche di Segretario della Classe di scienze, Vicepresidente e infine Presidente per gli anni 1884-1885. Collabora attivamente alle iniziative accademiche, sia pubblicando lavori sulle comete e sui pianeti Urano, Saturno e Venere nei Rendiconti e nelle Memorie dell'Istituto, sia suggerendo temi per concorsi da bandire, sia partecipando a Commissioni giudicatrici. Di particolare interesse la relazione sul concorso Tommasoni del 1907 dedicato alla "Vita e Opere di Leonardo da Vinci", in cui fu premiato G. Calvi per lo Studio del Codice Leicester, firmata - oltre che da Schiaparelli - da Achille Ratti (poi Papa Pio XI). L'Istituto conserva nel proprio archivio alcuni manoscritti dei lavori presentati per la stampa e, nella cartella personale, alcune lettere: curioso l'autoritratto e un foglio con caratteri matematici.

 

Conferenze al Planetario
logo planetario

Un ciclo di 10 conferenze per conoscere più da vicino il nostro pianeta, confrontandolo con i pianeti a lui più simili. Una esplorazione, quasi un viaggio alla scoperta di nuovi mondi da abitare, di ciò che ci rende parte dell'Universo. La vita sa adattarsi alle condizioni più estreme, qui sulla Terra come (forse) nello spazio.

17 marzo - 12 aprile 2001
Info: tel. 02 2895785/29531181; fax 02 2047259

 

Visite, conferenze e osservazioni al Telescopio Schiaparelli

Visite guidate all'Esposizione Permanente di Strumenti astronomici antichi e alla Cupola, nella quale è inserito il telescopio rifrattore Merz utilizzato nel secolo scorso dal celebre astronomo per compiere le osservazioni di Marte; conferenze e osservazioni guidate del cielo. Sarà possibile, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, usare il telescopio per osservazioni di oggetti del Sistema Solare.

Visite guidate: 18 marzo: 10.00, 16.00; 25 marzo: 16.00 Conferenza: 23 marzo: 21.00
Osservazioni: 18, 21 e 25 marzo: 19.30
Ingresso a pagamento; prenotazione obbligatoria
Info e prenotazioni: 02 88463337/8057309

 

Spettacolo teatrale: "Il tempo al di là del mare"

Realizzato in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Fisica della Materia, lo spettacolo ripercorre l'avventurosa storia che alla fine del 1700 portò il geniale artigiano inglese John Harrison a costruire il primo cronometro marino, risolvendo così il più grande problema della storia della navigazione: la misura della longitudine in mare. Pur trattando con serietà l'argomento, lo spettacolo regala allo spettatore la possibilità di sorridere e affrontare la problematica della longitudine sotto una nuova forma, che si potrebbe definire come "favola scientifica".

Teatro di Porta Romana, Corso di Porta Romana 124, Milano
20 marzo - 1 aprile 2001
Martedì-sabato 20.45; domenica 16.00
Biglietto singolo 32.000, gruppi 22.000, ragazzi di età inferiore ai 18 anni 16.000
Info e prenotazioni: tel. 02 58315896
(lunedì-sabato, 11.30-18.30).




[ Indietro | Indice mostre | Inizio ]