Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze, Italia

HORROR VACUI?
                      I protagonisti                   
Pierre Gassendi (1592-1655) Otto von Guericke (1602-1686) Thomas Hobbes (1588-1679)


Otto von Guericke.
Otto von Guericke, Experimenta Nova (ut vocantur) Magdeburgica De Vacuo Spatio, Amsterdam 1672


Otto von Guericke, Experimenta Nova (ut vocantur) Magdeburgica De Vacuo Spatio, Amsterdam 1672, frontespizio

Discendente di una agiata famiglia di Magdeburgo, studiò legge alle università di Lipsia (1617-1620), Helmstedt (1620) e Jena (1621-1622), per poi recarsi a Leida, dove, accanto agli studi giuridici, frequentò corsi di matematica e cominciò ad occuparsi di problemi ingegneristici. Dopo aver ricoperto diverse cariche pubbliche nella sua città natale, nel 1631, si spostò a Erfurt, per lavorare come ingegnere per il governo svedese, passando, quindi, nel 1635, al servizio dell'Elettore di Sassonia. Negli anni tra il 1646 e il 1676, tenne la carica di borgomastro di Magdeburgo. Nonostante il suo tempo fosse largamente assorbito dalla vita pubblica e dai relativi oneri, von Guericke continuò, comunque, ad occuparsi di scienza sperimentale, e venne presto a conoscenza dei nuovi sviluppi del dibattito fisico connessi alle innovative teorie cartesiane e agli esperimenti barometrici di Torricelli. Allo scopo di mettere alla prova le tesi "pleniste" (che negavano l'esistenza del vuoto) di Descartes, von Guerické ideò e realizzò - pur tra molti insuccessi - diversi modelli di pompe per produrre il vuoto. Negli stessi anni, si impegnò anche a ripetere gli esperimenti barometrici e a studiare a fondo il problema della pressione dell'aria.
E' nell'ambito di questi interessi che, nel 1657, von Guericke realizzò il suo più famoso esperimento. Due semisfere di bronzo di circa 50 cm. di diametro perfettamente combacianti vennero unite l'una all'altra dopo che, al loro interno, era stato prodotto il vuoto mediante una pompa pneumatica. Incredibilmente, per separare le due componenti occorreva la forza congiunta di due pariglie di 8 cavalli, che tiravano in direzioni contrapposte. Il suggestivo esperimento, inizialmente descritto nella Mechanica hydraulico-pneumatica di Gaspar Schott (1657) e poi spettacolarmente ripetuto davanti alla corte berlinese nel 1663, servì a confermare le scoperte torricelliane e ad evidenziare i sorprendenti effetti della pressione atmosferica.

 

 

 


[ Avanti | Indietro | I Protagonisti | Indice | English ]