Istituto e Museo di Storia della Scienza, Firenze, ITALIA

Licitazione privata per i lavori relativi ad
" Interventi di adeguamento strutturale e funzionale nella sede
dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza"

DOCUMENTAZIONE TECNICA INFORMATIVA
RELAZIONE TECNICA GENERALE

NB: scopo della relazione è fornire dati informativi generali
e per questo non specificatamente vincolanti



Premessa.

Le opere oggetto del presente appalto sono relative ai lavori di adeguamento strutturale e funzionale dell'IMSS al piano terreno e scantinato, nonché alla costruzione di scala di emergenza nella zona confinante del Palazzo dei Veliti; detti lavori sono inquadrati nell'accordo di programma Stato/Regione Toscana 2000.

Intervento di organizzazione funzionale

Gli interventi sono da ricondursi all'ambito di un'ottimizzazione degli spazi della Sede dell'IMSS, finalizzata soprattutto all'utilizzo del piano scantinato, ad oggi parzialmente utilizzato per vani tecnici e come provvisorio deposito.
L'organizzazione funzionale di queste nuove zone diventa a sua volta l'occasione per un adeguamento dal punto di vista della sicurezza di tutto l'edificio e non solo delle porzioni prese in esame.
Gli interventi per la realizzazione del progetto di ristrutturazione e risanamento dei piani bassi (scantinato e piano terreno) del Palazzo dei Giudici, sede dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza, avviati nel 1994, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici di Firenze, hanno permesso il recupero di locali per circa 450 mq finora non utilizzabili per le degradate condizioni causate dall'umidità di risalita e dalle infiltrazioni meteoriche laterali.

Durante lo svolgimento dei lavori di risanamento sono state portate alla luce vecchie strutture murarie, alcune risalenti alla costruzione del palazzo, che hanno richiesto rilevanti interventi di consolidamento; altre edificate agli inizi del '900 a consolidamento del palazzo destinato ad archivio di Stato.
Nell'ambito di tali lavori, eseguiti in più lotti successivi e proseguiti fino agli ultimi anni '90, sono state rinforzate le strutture di fondazioni e le strutture murarie verticali settecentesche, migliorando così la statica dell'edificio e predisponendo i luoghi per la realizzazione dell'attuale progetto.

Quest'ultimo si sintetizza con i seguenti interventi:


1) INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE E RECUPERO
DEL PIANO SCANTINATO

E' certamente l'intervento di maggiore impatto per l'Istituto, sia come edificio che come organizzazione strutturale.
Un intero piano, un tempo riempito di terra di riporto e poi successivamente vuotato e reso asciutto e salubre, del quale attualmente viene utilizzata solo una minima parte per vani tecnici, viene in questa sede nobilitato, con una serie di strategie strutturali, impiantistiche ed architettoniche, ed adattato a diventare la sede di una piccola sala congressi e di una sala mostre, con i vani accessori che le supportano, ad uso esclusivo dell'Istituto.

Allo stato attuale, per concludere questa fase dei lavori, si prevedono una serie di interventi complementari necessari per poter rendere agibili al pubblico i locali ricavati nel piano scantinato ed in particolare i nuovi spazi destinati ad ospitare una sala congressi con annessi vani accessori; oltre che opere strutturali finalizzate alla creazione di nuovi accessi adeguati alle norme di sicurezza e prevenzione incendi, alle norme igienico-sanitarie per i locali aperti al pubblico e infine alle norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Inoltre, per razionalizzare e centralizzare gli impianti, esistenti ed in progetto, è stata prevista la ristrutturazione delle centrali tecnologiche situate in cantina con l'accorpamento dei locali in una parte del piano e nuovi percorsi di distribuzione.

A conclusione sono riportate in perizia le opere basilari di finitura e completamento edilizie (pavimenti, coloriture e restauri dei paramenti murari interni) previste per rendere funzionali i nuovi spazi destinati all'attività seminariale e convegnistica al piano cantinato.
Le opere sono state opportunamente divise in sezioni:

A. - OPERE STRUTTURALI FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI NUOVI ACCESSI DAL PIANO TERRENO AL PIANO SCANTINATO

B. -OPERE EDILIZIE STRUTTURALI PER RIQUALIFICAZIONE AMBIENTI AL PIANO SCANTINATO - SALA CONGRESSI E AULE DIDATTICHE.

C. -INTERVENTI DI RISANAMENTO IGIENICO-FUNZIONALE : RISTRUTTURAZIONE DELLE CENTRALI TECNOLOGICHE, IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE, IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI, COSTRUZIONE DI LOCALI IGIENICI

D. -OPERE DI COMPLETAMENTO E FINITURA: PAVIMENTI, RESTAURO DELLE SUPERFICI LAPIDEE, TRATTAMENTO DELLE MURATURE FACCIA A VISTA, COLORITURE


A. OPERE STRUTTURALI FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI NUOVI ACCESSI DAL PIANO TERRENO AL PIANO SCANTINATO

Le opere in progetto sono così individuate:

a. trasformazione delle esistenti scale centrali di accesso al piano scantinato, attualmente non a norma, con allargamento dei passaggi esistenti e della larghezza di rampa realizzato con tagli con sega o disco diamantato nelle murature e nella volta a copertura dello scantinato, modifica dello sviluppo di rampa con inserimento di pianerottolo di sosta intermedio, conseguente modifica dei locali accessori destinati a costruzione di nuovi servizi igienici; la scala sarà realizzata con struttura in cls e gradini in pietra serena di recupero.

b. realizzazione di nuovo accesso dal Lungarno, con accesso preferenziale per portatori di handicap, di collegamento dal piano scantinato al piano terreno, con esecuzione di percorsi al piano terreno configurati come uscita di emergenza alternativa all'accesso principale su piazza dei Giudici, compresa l'esecuzione di scala in struttura metallica e aperture di collegamento ai percorsi esistenti

Parte dei lavori di demolizione, tagli di murature e consolidamento, sono già stati eseguiti, rimangono per concludere l'opera gli interventi specifici di costruzione delle due scale, l'apertura dei vani di collegamento inseriti nei nuovi percorsi distributivi e la costruzione dei locali igienici al piano terreno.

B. -OPERE EDILIZIE STRUTTURALI PER RIQUALIFICAZIONE AMBIENTI AL PIANO CANTINATO: SALA CONGRESSI E AULE DIDATTICHE

La nuova collocazione al piano cantinato della sala congressi e degli spazi didattici e servizi ad essa collegati, richiede una serie di opere strutturali necessarie per rendere agibili ed a norma di legge i nuovi locali, in particolare sono previsti complessi interventi per l'eliminazione delle murature di antico rinforzo a sostegno delle volte di copertura, nonchè la risagomatura degli strombi di areazione e conseguente riformazione delle finestre per i locali con accesso al pubblico.

Le opere qui descritte sono parte integrante del progetto generale degli interventi sulle strutture, progetto eseguito dall'ing. Paolini in accordo con la Soprintendenza.

1- Opere strutturali preliminari e necessarie allo smontaggio di murature di rinforzo esistenti, interventi per il sostentamento delle murature superiori, eliminazione delle murature di antico rinforzo, interventi di risagomatura degli strombi di aerazione e riformazione delle finestre stesse


C. INTERVENTI DI RISANAMENTO IGIENICO-FUNZIONALE : RISTRUTTURAZIONE DELLE CENTRALI TECNOLOGICHE, IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE, IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI, COSTRUZIONE DI LOCALI IGIENICI

Al fine di rendere agibili i locali del piano scantinato, in particolare quelli destinati ad accogliere attività pubbliche e didattiche, è necessario costruire nuovi bagni a servizio dei futuri utenti.

Contemporaneamente si prevede di realizzare un impianto di climatizzazione caldo/freddo e trattamento dell'aria tale da assicurare condizioni salubri e confortevoli ai nuovi spazi.

Le centrali tecnologiche a servizio di tutti gli impianti saranno ristrutturate, una parte della superficie del piano sarà destinata esclusivamente ai locali tecnici, sarà assicurato un corretto isolamento acustico tale da permettere lo svolgimento delle funzioni previste nei nuovi locali.

I collegamenti tra nuovi e vecchi impianti saranno realizzati in conformità alle norme e dove necessario si provvederà alla sostituzione di parti degradate e alla razionalizzazione dei percorsi di distribuzione.

D. OPERE DI COMPLETAMENTO E FINITURA: PAVIMENTI, RESTAURO DELLE SUPERFICI LAPIDEE, TRATTAMENTO DELLE MURATURE FACCIA A VISTA, COLORITURE

I pavimenti previsti per i locali di rappresentanza, e quindi destinati al pubblico, sono in lastre di grandi dimensioni in pietra di Lucerna, nella variante grigio-verde; per i servizi igienici al pubblico si prevede una pavimentazione ed un rivestimento in mattonelle di marmo di Carrara venato grigio, mentre per quelli destinati al personale un pavimento in monocottura ed un rivestimento in piastrelle di ceramica di piccole dimensioni a colori chiari; i locali tecnici e quelli per il personale saranno dotati di pavimento in gres.

Le opere sulle murature, pulizia, trattamenti specifici di conservazione e restauro, saranno concordati con la Soprintendenza competente e tendono fondamentalmente alla conservazione delle strutture riportate alla luce durante i lavori di risanamento, in particolare i grandi archi in pietra, le volte e i paramenti murari a struttura mista (mattoni pieni e ricorsi lapidei) realizzati nel settecento durante i lavori di trasformazione dell'edificio; tutte le strutture saranno quindi intonacate a calce con una finitura a grassello ed è prevista la coloritura nei colori approvati dalla Soprintendenza.


2) INTERVENTO DI RESTAURO E RISTRUTTURAZIONE FUNZIONALE DEL PIANO TERRENO

Premessa

Al piano terreno, nei locali posti con affaccio sul prospetto principale, viene dato maggior agio alla zona di accesso alla struttura museale, con notevole ampliamento, sulla sinistra, della biglietteria e della zona di accoglienza per i visitatori, con attiguo guardaroba sul lato destro; a questo scopo saranno ampliate le aperture dall'ingresso e sarà demolito il piccolo soppalco per ridare l'antico respiro ad uno dei vani posizionati nella zona più prestigiosa.

I vani posti al piano sul lato destro (nord ovest) saranno destinati al laboratorio didattico; da uno dei vani centrali una nuova scala in leggera struttura metallica accede ad un soppalco di forma semicircolare aperto su quattro vani attigui tra loro.
Detti vani sono disimpegnati da una parete vetrata ancorata alla struttura metallica del soppalco soprastante.

Il soppalco in oggetto, che avrà un'altezza media di circa cm.220, in quanto i soffitti dei vani in oggetto sono costituiti da volte a botte, sarà destinato ad ambiente di supporto al sottostante laboratorio didattico, nonché come disimpegno per i locali tecnici ed i servizi igienici ad uso del personale.

I vani posti sul lato sinistro (sud) sono destinati al laboratorio fotografico, e ad ingresso per il piano scantinato dal lato esterno sul Lungarno de'Medici.
La porzione tergale del piano, con affacci su Vicolo dell'Oro, viene dedicata al laboratorio multimediale.

La scala interna di accesso al piano scantinato viene restaurata, integrata con gli elementi mancanti, dotata di adeguate compartimentazioni REI 60 (cfr. relazione antincendio) e riproposta come accesso principale alla zona sottostante.

Il vano di ingresso dal prospetto del Lungarno, sarà costituito da un nuovo solaio metallico che ingloba nella propria struttura una scala ed una grande "vela" in acciaio e vetro, illuminata all'interno, che scende dall'imposta della volta fino al calpestio del piano scantinato; questo insieme con finitura variabile dai colori chiari al cor-ten con l'intento di valorizzarne gli elementi, sarà dotato di pavimentazione di tipo strutturale con grandi lastre di acciaio di forte spessore, molato in superficie e ad effetto naturale.

Il progetto di riuso dei locali del piano terreno prevede quindi, al fine di aumentarne la capacità e rendere più funzionale l'uso delle notevoli cubature esistenti, la costruzione di solai intermedi per la creazione di doppi volumi che saranno adibiti in parte a depositi ed in parte a spazi didattici.

Il progetto comprende anche tutta la parte relativa agli impianti elettrici e speciali, al nuovo impianto di riscaldamento e condizionamento, nonchè le opere necessarie per l'adeguamento alle attuali norme di sicurezza e prevenzione incendi e infine la creazione di nuovi bagni.

Sono comprese anche le opere di costruzione degli infissi interni ed esterni, in particolare i due portoni principali e tutte le opere di finitura, pavimenti, tinteggiature, restauro delle superfici lapidee.

A. OPERE EDILIZIE STRUTTURALI PER RISTRUTTURAZIONE FUNZIONALE E CREAZIONE DI DOPPI VOLUMI

Il soppalco a struttura metallica anzidetto, riguarda i locali sul lato nord-ovest dell'edificio; la realizzazione si rende indispensabile per permettere il laboratorio didattico di ottenere una zona di supporto logistico e di disimpegno per locali tecnici e servizi igienici per gli addetti.

La stessa scaletta di accesso, adiacente alla porzione di muratura in parte demolita all'interno di uno dei vani centrali della zona, permette di utilizzare un angusto spazio residuo senza compromettere la frubilità del vano adiacente.

La scaletta sarà costituita da una leggera struttura metallica inizialmente stretta tra due grosse murature e poi sospesa per accedere al soppalco.

B. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI (cfr. relazioni specialistiche)


C. IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO (cfr. relazioni
specialistiche)


D. COSTRUZIONE DI NUOVI LOCALI IGIENICI

Per ottenere un'ottimizzazione della gestione degli spazi al piano, si intende integrare la dotazione attuale di servizi igienici con altri, in modo da permettere anche la distinzione tra quelli destinati al pubblico e quelli ad uso esclusivo del personale.

In generale i servizi igienici al piano vengono ridistribuiti ed incrementati, con la creazione ex novo, in zone nevralgiche, di un bagno ad uso esclusivo del personale e di due servizi completi per il pubblico; un ulteriore servizio per il personale si troverà sul soppalco a servizio del laboratorio didattico


E. COSTRUZIONE DI INFISSI INTERNI ED ESTERNI


Si prevede in questa sede di effettuare alcuni interventi migliorativi della fruibilità, della sicurezza e della compagine architettonica di facciata; dette operazioni consistono fondamentalmente in:

a. sostituzione di porta di ingresso principale, all'interno del portone storico sulla strada, con porta nuova in acciaio e vetro antisfondamento a due ante apribili verso l'esterno, in ottemperanza con quanto previsto dalla normativa antincendio per le vie di esodo di edifici aperti al pubblico;
b. realizzazione di analoga porta a due battenti apribili verso l'esterno in acciaio e vetro in corrispondenza dell'ingresso dal Lungarno;
c. riordino della facciata principale con esecuzione di apertura analoga a tutte le altre presenti al posto dell'apertura all'angolo con il Lungarno;
d. apertura, lungo la facciata laterale prospiciente il Lungarno, di tutte le specchiature poste al di sotto delle architravi lapidee sottorostra per permettere la realizzazione di aperture vetrate ad uso vetrina del Museo, nonché per permettere l'alloggiamento delle prese d'aria primaria per il piano sottostante.


F. OPERE DI COMPLETAMENTO E FINITURA: PAVIMENTI, RESTAURO DELLE SUPERFICI LAPIDEE, COLORITURE

Dopo aver riportato la quota di calpestio di alcuni vani sul lato nord ovest a quella originaria, la maggior parte del piano terreno sarà dotata di nuova pavimentazione; per i locali destinati ad uffici del personale dell'Istituto e per le zone di disimpegno si prevede un pavimento in cotto con disposizione analoga a quella degli altri locali ai piani superiori nonché per le sale museali; per i bagni destinati al pubblico si propone un pavimento ed un rivestimento in marmette di Carrara, per i bagni del personale un pavimento in monocottura con rivestimento in piastrelle in ceramica di piccole dimensioni, a colori chiari e disegno semplice.

Il vano di ingresso principale sarà pavimentato con grandi lastre in marmo Carrara venato grigio tipo bardiglio, ed il pavimento in cotto dei locali attigui, biglietteria, accueil e guardaroba, di rappresentanza, sarà bordato con una ghirlanda in medesimo materiale marmoreo.


3) COSTRUZIONE NUOVE SCALE D'EMERGENZA

Premessa

A completamento del progetto di ristrutturazione e risanamento dell'intero palazzo, progetto generale di riqualificazione in corso da anni, si prevede la realizzazione di una scala di emergenza necessaria per completare l'adeguamento alle norme esistenti.

La nuova scala sarà realizzata nei locali di Palazzo dei Veliti riaprendo un vano porta, oggi tamponato, che dimostra che in precedenza i due palazzi non erano solo contigui ma in comunicazione.

La scala sarà poi direttamente collegata con la scala di servizio interna esistente dal piano terzo al piano primo di Palazzo Castellani, lo sbarco al piano terreno sarà realizzato sul prospetto lato Vicolo dell'Oro.

I lavori previsti sono di natura prevalentemente strutturale, è necessario infatti demolire due solai lignei per ricavare il nuovo vano e procedere poi al consolidamento delle strutture esistenti dopo l'esecuzione dei tagli.
La scala sarà realizzata in metallo, così da poter ridurre al minimo le sezioni delle strutture portanti.

Le opere sono state opportunamente divise in sezioni:


A. OPERE STRUTTURALI FINALIZZATE ALLA CREAZIONE DI NUOVO VANO SCALA: DEMOLIZIONI CONTROLLATE DI SOLAI LIGNEI - CONSOLIDAMENTO STRUTTURE ESISTENTI

Per l'inserimento della scala in oggetto si prevedono le seguenti operazioni di carattere strutturale:

a. demolizione di piccola porzione di volta a copertura del piano cantina per permettere un accesso di servizio ai locali interrati;
b. smontaggio completo del solaio in legno del primo piano in modo che la scala di emergenza abbia un andamento continuo e lineare con lo sviluppo dimensionale conforme a quanto disposto dalla normativa in materia di sicurezza per quanto attiene alle vie di esodo;
c. smontaggio parziale del solaio ligneo del secondo piano, con creazione di grande pianerottolo di sbarco con affaccio sulla tromba scale che immette nel vano scale esistente a servizio del Museo;
d. riapertura di vano porta tamponato a quota calpestio secondo piano per permettere il collegamento tra i due edifici anzidetto.

B. COSTRUZIONE DI SCALA METALLICA (cfr. relazione strutturale)


C. REALIZZAZIONE DI NUOVO ACCESSO IN VICOLO DELL'ORO

Si prevede l'apertura di un vano porta, largo cm. 120, che immetta direttamente nel Vicolo dell'Oro che si configuri come uscita di emergenza della via di esodo formata dalla scala anzidescritta.

Contestualmente si prevede di tamponare parzialmente il piccolo vano porta esistente che immette nella zona tra i due edifici in modo da creare una finestra.

Una parete REI 60 al piano terreno separa la zona afferente alla via di esodo da quella relativa alla scala di servizio che immette nei locali tecnici interrati.

D. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI, IMPIANTO FISSO ANTINCENDIO (cfr. relazioni specialistiche)

E. OPERE DI COMPLETAMENTO E FINITURA: PAVIMENTI, COLORITURE E FINITURE ARCHITETTONICHE

La scala, formata da profilati in ferro leggermente centinati , sarà intonacata inferiormente, mantenendo in vista la sagoma prescelta; superiormente sarà rivestita in cotto.

Il parapetto, in muratura piena intonacata, sarà provvisto di corrimano in cotto; nel punto in cui la scala passa davanti alla finestra del primo piano su Vicolo dell'Oro, il parapetto si interrompe per lasciare spazio ad una piccola ringhiera metallica.

La pavimentazione del piano terreno, dei pianerottoli intermedi e del piano di sbarco in alto saranno pavimentati in cotto con disegno analogo a quello delle sale mussali adiacenti, mentre la scala di sevizio ed il piano di sbarco in cantina saranno pavimentati in gres.

Per tutte le pareti si prevede una coloritura con tempera fine lavabile in colori chiari.

APPENDICE: VERIFICA RAPPORTO ILLUMINANTE NEI VANI LABORATORIO DIDATTICO AL PIANO TERRENO


I vani sul lato nord ovest del piano terreno sono destinati a laboratorio didattico; si precede di seguito ad una verifica del rapporto illuminante, in quanto il vano d'angolo con il Vicolo dell'Oro (A) presenta una apertura finestrata di dimensioni ridotte rispetto alle altre aperture, in considerazione anche del fatto che il vano è piuttosto grande.

Prevedendo di disimpegnare i vani in oggetto con la realizzazione di una parete divisoria d'arredo si migliora sicuramente la situazione attuale; come è evidenziato nei grafici a seguire il rapporto risulta rispettato nel vano B e nel vano C; nel vano A il rapporto risulta superiore ad 1/8, ma inferiore ad 1/12, condizione ammissibile ( secondo il R. E. di Firenze) per interventi sul patrimonio esistente.

Si prevede in ogni caso, in un prossimo futuro, di ottimizzare gli spazi con l'eliminazione della parete vetrata, nel vano A, e con la modifica dell'apertura, nell'ottica anche di un riordino della facciata tergale; con queste operazioni il rapporto illuminante è rispettato anche nel vano A.
Sui tre vani insiste il soppalco a struttura metallica di progetto, aperto sugli spazi sottostanti, la cui risulta di cm. 270; il rapporto tra superficie del vano e superficie soppalcata risulta rispettato in tutti i vani; la zona di calpestio del soppalco, che presenta un'altezza media di cm. 222,5, è destinata ad ambiente di servizio a supporto dei laboratori sottostanti, senza presenza continuativa di addetti. Detta area non computabile ai fini del calcolo del rapporto illuminante.


MAGGIO 2002

 

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Teresa Saviori: teresa@imss.fi.it

Ultimo aggiornamento: 02-set-2002